Gaffuri - C’è un Ticino migliore a portata di mano.

Avete presente quella sensazione di incertezza che abbiamo quando siamo chiamati a prendere una decisione? Bé, personalmente questa sensazione l'ho avuta fino al 13 ottobre scorso quando il sipario del Teatro sociale di Bellinzona si è aperto e ho potuto presentarmi in veste di candidato alla carica di Consigliere di Stato.

Ho una grande consapevolezza: quella che il Ticino sia una terra che offre molte opportunità. Ma occorre crearne altre ancora, e ancora. Viviamo in un Cantone dove ad ogni individuo è concessa la possibilità di raggiungere le proprie aspirazioni. Dobbiamo assolutamente salvaguardare questo sistema, creando quelle condizioni favorevoli che possano diventare opportunità per tutti. Il mio impegno va proprio in questa direzione: stimolare la creatività e la concretezza per favorire la crescita delle opportunità che il nostro Cantone deve assolutamente mettere a disposizione dei ticinesi!

C’è un Ticino migliore a portata di mano!

Sebastiano Gaffuri, Sindaco di Breggia
Candidato PLR al Consiglio di Stato

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Sebastiano Gaffuri

Chi sono

Sono nato il 3 giugno 1990 in Valle di Muggio, a Bruzella, dove ho frequentato la Scuola dell’infanzia e dove ho vissuto con la mia famiglia fino al 2017. Il papà, Michele, è titolare di un’impresa artigianale di piastrelle e la mamma Roberta, dopo l’attività nell’azienda di famiglia, è casalinga. Mia sorella Martina è invece studentessa a Roma. Dopo le Scuole elementari a Morbio Superiore e medie a Morbio Inferiore, ho svolto l’apprendistato di selvicoltore presso l’AFOR della Valle di Muggio. Impresa di cui sono diventato capo azienda nel 2012 dopo aver frequentato la Scuola forestale intercantonale di Maienfeld ed aver ottenuto il diploma di forestale SSS. Il 2012 è pure coinciso con l’elezione nel Municipio del Comune di Breggia (www.comunebreggia.ch). Comune nato nel 2009 dall’aggregazione degli ex Comuni di Bruzella, Cabbio, Caneggio, Morbio Superiore, Muggio (con le frazioni Muggiasca, Roncapiano e Scudellate) e Sagno e di cui sono sindaco dal 2016.

È del 2015 invece l’elezione in Gran Consiglio (www.ti.ch/granconsiglio), dove sono membro delle commissioni Petizioni e ricorsi, Pianificazione del territorio e Bonifiche fondiarie. Dal 2017 sono inoltre vicepresidente del Partito liberale radicale ticinese (www.plrt.ch) e faccio parte dell’Ufficio presidenziale con responsabilità per le tematiche legate al territorio e alla mobilità. A marzo 2018 ho sposato Claudia con cui vivo a Morbio Superiore nell’immobile che accoglie anche il Ristorante Lattecaldo (www.ristorantelattecaldo.ch). Ristorante acquistato nel 2017 e gestito da mia moglie e dall’amico Simone. Nel tempo libero apprezzo la lettura e mi diletto nella calligrafia e nel suonare la fisarmonica.

Le mie idee

Il Ticino è la Terra delle opportunità. Il Paese dove a nessuno è preclusa la possibilità crescere, formarsi e progredire. Ma per progredire occorre avere nuovi obiettivi, concreti e chiari, adatti ad ogni ticinese.

In sintonia con il principio secondo cui ognuno deve portare alla politica ciò che nella vita ha vissuto e imparato, scelgo di concentrarmi su tre temi principali che hanno segnato fortemente il mio percorso: la Formazione, il Territorio e i Comuni.

Formazione

Il progresso, indipendentemente dalla forma in cui si presenta, non deve spaventarci. Anzi, deve fungere da propulsore per poter cogliere tutte quelle opportunità che porta con sé.

Una prima opportunità è sicuramente offerta in ambito lavorativo. Giorno dopo giorno assistiamo alla nascita di nuove professioni grazie all’avvento della tecnologia. E anche professioni già consolidate da tempo stanno conoscendo importanti mutamenti legati alla digitalizzazione e all’introduzione di tecniche e processi produttivi sempre più all’avanguardia.

A fronte di ciò occorre responsabilmente chiedersi se siamo pronti. Se abbiamo messo in campo tutti quegli strumenti che necessariamente devono accompagnare i grandi cambiamenti. Se abbiamo, insomma, creato le condizioni favorevoli affinché questo progresso possa attecchire e crescere anche in Ticino.

Credo che tanto sia stato fatto, ma credo anche che si possa fare di più. E penso soprattutto a quelle aziende, magari di modeste dimensioni, che faticano ad accogliere questi cambiamenti e che, anno dopo anno, rischiano di perdere terreno in questo mondo sempre più connesso e globalizzato.

La risposta è ovviamente da ricercare nella scuola che deve porsi quale obiettivo la formazione di donne e uomini che possano favorire la crescita, ma soprattutto la continuità di quel tessuto economico anche locale che contribuisce a garantire il benessere del nostro Paese.

Non dimentichiamoci dunque della scuola media. Il naufragio della riforma La scuola che verrà non deve frenare la necessità di riformare un settore scolastico che ha limiti enormi e riconosciuti trasversalmente. Non nascondiamoci dietro alla scusa del DECS socialista, ma impegniamoci affinché questo Dipartimento sappia far propri i principi che reggono la nostra scuola da sempre. A noi, ai nostri ragazzi serve una scuola media di qualità, che sia in grado di farli avanzare con le giuste conoscenze e competenze verso la loro vita professionale, qualunque essa sia: da chi sceglierà di andare al settore medio superiore a chi, invece, si orienterà verso un apprendistato. Tutti dovranno essere all’altezza del loro futuro. Anche l’orientamento professionale va rivisto promuovendo maggiormente la collaborazione tra scuola e mondo del lavoro.

Il PLR deve reimparare a parlare di scuola, deve sapersi riappropriare di ciò che ha creato: la scuola pubblica ticinese.

Territorio

Il benessere di un paese non lo si misura solo dalla ricchezza, ma anche dalla qualità di vita. Cogliamo dunque l’opportunità, nell’abbracciare i cambiamenti che si prospettano in ambito lavorativo, per riscrivere il nostro paesaggio. L’opportunità ci è data anche da un lento ma inesorabile cambio di paradigma. La popolazione svizzera lo ha detto chiaramente: basta con la dispersione delle edificazioni.

Non dobbiamo avere paura di accogliere questo principio, con la consapevolezza che non possiamo andare avanti a consumare territorio nella misura con la quale l’abbiamo fatto sino ad oggi. Abbiamo il dovere di riqualificare, migliorare e in definitiva rendere più bello, vivibile e accessibile il nostro territorio.

In questo contesto credo profondamente che le valli e le zone più marginali abbiano una grande opportunità da cogliere. La scarsità e talvolta l'esaurimento di terreni edificabili nelle zone urbane porterà necessariamente a rivalutare anche quelle regioni oggi poco interessanti dal profilo residenziale. Lo Stato deve anticipare questa rivoluzione pianificando e incentivando la ristrutturazione e la riconversione di edifici, ma anche e soprattutto la promozione e la realizzazione di progetti che favoriscano l’attrattività residenziale e turistica.

Comuni

Per essere incisivi non è sufficiente l’impegno dello Stato. Abbiamo bisogno, oggi più che mai, di Comuni forti e autonomi. Comuni che possano effettivamente garantire servizi di qualità elevata secondo il principio di chi comanda paga, ma soprattutto, partendo da uno base comune (standard minimo), permettere agli enti locali di differenziarsi, nei limiti delle leggi, nell’assolvere i compiti attribuitili. Questo non deve passare necessariamente dalle aggregazioni, ma piuttosto da uno Stato che finalmente assuma un ruolo sussidiario nei confronti dei Comuni, intervenendo solo laddove lo standard minimo non è raggiunto. Entrare finalmente in questa dimensione significherebbe innanzitutto riconoscere il ruolo del Comune nel contesto cantonale, ma permetterebbe soprattutto di valorizzare quel senso di responsabilità di cui tanto hanno bisogno le nostre istituzioni. In questo contesto sarà dunque importante mantenere la rotta sulla Riforma Ticino 2020 che rischia, senza una reale assunzione di responsabilità delle parti, di crollare sull’altare di interessi prettamente locali.

Siamo un Paese che ha fatto della solidarietà e della coesione tra la popolazione e le differenti regioni una ragione di esistere. Non svendiamo questo valore.

Appuntamenti

Invito La festa liberale 15 febbraio 2019
  • 18.02 – Evento Circolo PLR Vezia, Centro Eventi, Cadempino – Ore 19:30

  • 20.02 – Evento Club Plinio Verda, Sala CC, Bellinzona – Ore 18:00

  • 20.02 – Evento Golden Wings Club, Sala Elvetica, Castione – Ore 19:00

  • 20.02 – Evento PLR Minusio, Centro Culturale Elisarion, Via Simen 3, Minusio – Ore 20:00

  • 21.02 – Inaugurazione Flora&Bosco Ticino, Padiglione Conza, Lugano – Ore 11:00

  • 22.02 – Assemblea Associazione Castanicoltori, Padiglione Conza, Lugano – Ore 18:30

  • 22.02 – Evento PLR Coldrerio, Bar Ideal, Coldrerio – Ore 19:00

  • 23.02 – Evento PLR Faido, Bocciodromo, Faido – Ore 18:00

  • 23.02 – Evento PLR Riviera, Capannone delle feste, Osogna – Ore 19:00

  • 23.02 – Cena di gala CSCPM, Mercato Coperto, Mendrisio – Ore 19:00

  • 24.02 – Club dei 1000, Cinestar, Lugano – Ore 09:00

  • 24.02 – Assemblea+Evento Distretto PLR Mendrisio, Ristorante Unione, Riva S. Vitale – Ore 10:30

  • 24.02 – Evento PLR Collina d’Oro, Palestre SE; Piazza Brocchi, Montagnola – Ore 15:30

  • 24.02 – Evento PLR Circoli Malcantone, Capannone carnevale, Agno – Ore 19:00

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Sebastiano Gaffuri, c.cp.123, 6835 Breggia
info@sebastianogaffuri.ch
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